Impatto della policy nell'ambito della pubblicazione accademica

Questa policy danneggerà riviste, società scientifiche, piccoli editori, o il referaggio?

Non ci sono prove empiriche che, anche quando tutti gli articoli siano liberamente disponibili, le riviste vengano chiuse. Le principali società nel campo della fisica non hanno visto alcun impatto sui loro programmi editoriali, nonostante il fatto che per oltre 10 anni, in un archivio ad accesso aperto (arXiv) sia stata messa a disposizione quasi tutta la letteratura sulla Fisica delle Alte Energie scritta durante questo periodo. Saranno ancora necessarie le riviste per i loro servizi a valore aggiunto, come la peer review logistica, il copy editing, e la manutenzione di siti web.

Questa policy danneggerà coloro che hanno bisogno di pubblicare i loro lavori in riviste di alta qualità?

La possibilità di chiedere una rinuncia a partecipare alla policy serve anche a proteggere gli autori che hanno bisogno di pubblicare in determinate riviste.

Come questa policy influenzerà le altre università, in particolar modo quelle di piccole dimensioni?

Molte università stanno andando nella direzione dell'Open Access. Ci aspettiamo che se policy simili saranno adottate da più università, il clima generale per la comunicazione scientifica migliorerà, a beneficio di tutti gli istituti di istruzione superiore. Università più piccole potrebbero non avere le risorse per costruire i propri repository, ma repository condivisi stanno iniziando ad essere disponibili per tali casi.

Il Politecnico di Milano cosa si aspetta da questa policy?

La policy dovrebbe aumentare l'impatto della ricerca del Politecnico di Milano rendendola più ampiamente disponibile e visibile. Gli studi mostrano un grande vantaggio di citazione per gli articoli ad accesso aperto, che vanno dal 45% ad oltre il 500%, ma i modelli di business editoriale restrittivo limitano l'ampia condivisione attraverso condizioni onerose nei contratti con biblioteche universitarie e i singoli autori. Ad esempio, molti editori proibiscono agli autori di pubblicare il loro lavoro apertamente sul web, e gli editori comunemente 'affittano' l'accesso ai loro contenuti, mettendo a rischio l'accessibilità a seguito della cancellazione di abbonamenti. L'esecuzione di una ricerca sistematica e l'indicizzazione avanzata sono vietate in quasi tutti i contratti.
La policy darebbe al Politecnico di Milano un mezzo per negoziare condizioni più favorevoli con gli editori, uno sforzo necessario in un contesto di consolidamento del mercato: i cinque editori di riviste più grandi ora detengono oltre la metà del totale dei ricavi di mercato, e, nel corso degli ultimi 15 anni, il prezzo delle riviste scientifiche è cresciuto circa tre volte più veloce del Consumer Price Index.