Catasto Lombardo-Veneto

Formazione

Il Catasto Lombardo-Veneto fu realizzato a partire dal 1854 con l'obiettivo di sanare la sperequazione emersa con le indagini della commissione lombardo-veneta e di costituire un catasto uniforme per tutto il Regno Lombardo-Veneto.
Il ricensimento venne proseguito senza sostanziale interruzione anche dopo l'unificazione del Regno d'Italia.
Nel 1877 tutti i territori lombardi e veneti, sia quelli di nuovo censo sia quelli rimasti di censo antico, furono riuniti in un unico compartimento catastale e, per questi ultimi, venne ordinata la continuazione del ricensimento; i lavori di ricensimento vennero sospesi nel 1887.

Per i rilievi vennero utilizzati gli stessi strumenti tecnici del secolo precedente.
Unità di misura: metro (introdotto da Napoleone) e pertica metrica o censuaria (1.000 mq)

Mappe

Le mappe del Catasto Lombardo-Veneto sostituiscono quelle del 1722 (Catasto Teresiano) e quelle Napoleoniche; sono organizzate in fogli componibili, colorate ad acquerello in modo sommario unicamente per evidenziare gli edifici, i corsi d'acqua e il reticolo stradale.

I terreni coltivati, contrassegnati dal numero di particella, non presentano né colorazione, né i simboli grafici che nelle mappe settecentesche differenziavano le colture.
I mappali e le particelle sono indicati da una numerazione progressiva che fa riferimento ad un registro compilato separatamente.