Citazioni e Diritto d'autore

Gli stili citazionali

La citazione è obbligatoria per non incorrere nel reato di plagio (Legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche).  
Le citazioni bibliografiche indicano i documenti (interi volumi, singoli articoli o altri testi) a cui si fa riferimento in un altro documento e devono essere redatte secondo uno specifico criterio detto stile citazionale.
In ogni pubblicazione deve essere adottato un particolare stile, che deve mantenersi costante nel corso di tutta l'opera sia per le citazioni all'interno del testo che in bibliografia.
Numerosi sono gli stili citazionali utilizzati in tutto il mondo, di solito diversificati per aree disciplinari.

Stile autore-data
Utilizzato in area scientifica, le citazioni sono inserire in forma abbreviata nel testo (Autore, Data) e non nelle Note. La Bibliografia è alfabetica per Autore con descrizione completa.
Stili più comuni: APA, Chicago B style, MLA.

Stile a numerazione progressiva
Utilizzato in area umanistica,  le citazioni sono inserite secondo una numerazione progressiva con descrizione dell'opera in Nota e in Bibliografia. Alcuni stili a numerazione progressiva non includono le Note. 
Stili più comuni: Chicago A style, Vancouver style.

La scelta dello stile per la tesi deve essere concordata con il proprio relatore.
Gli autori che vogliono pubblicare  un articolo su una rivista scientifica devono controllare le "Instructions for Authors", normalmente disponibili sul sito della rivista.

Per approfondimenti consultate la guida "Citare le fonti evitando il plagio"

 

Gestione bibliografie personali: RefWorks

Il software RefWorks , in abbonamento al Politecnico, vi permette di "formattare" in automatico le vostre citazioni, sia nel testo che in bibliografia, secondo diversi stili citazionali e di organizzare un database personale di record bibliografici.
Per maggiori informazioni e per accedere a Refworks.
Tutorial di RefWork